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E' un arbusto alto circa 1 metro, presente nei deserti del Kalahari.
Conosciuto dai Boscimani, venne in seguito utilizzato anche dai coloni
bianchi, che lo chiamarono "Cancer Bush", "Cespuglio del
Cancro". Da questa pianta sono stati isolati numerosi principi
attivi, come la L-Canavanina, il Pinitolo, il GABA, e un glucoside
triterpenoide. Agisce come immuno-stimolante e anti-ossidante, determina
anche modulazione dell'umore in senso ansiolitico (GABA: 14 mg /Kg di
pianta);
Bibliografia essenziale
Crook
PA : Use of L-cavanine as a chemotherapeutic agent for the treatment of
pancreatic cancer. US Patent %, 552, 440, Dic 5, 1994
Liauder:
Beneficial effects of L-cavanine, a
selective inhibitors of nitric oxyde sinthase, Clin Sci., 90, 5, 369,
1996
Morris
: Treating HIV in South Africa: a
tale of two system, Lancet, 257, 9263, 2001
Narayan
: Pinitol : a new anti-diabetic
compound from the Leaves of baoungavillea Spectabilis, Current
Sciences, 56 (3), pp.: 139-141, 1987.
Ostlund
: Pinitol and derivates therof for
the treatment of metabolic disorders, US patent 5, 8827, 896, 1966
Van
Wyke and Gericke: People's Plants. A
Guide to the Useful Plants of Southern Africa. Briza, Pretoria
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L'assunzione
di Sutherlandia è sicura
Fonte: http://www.thinkfree.it/hiv/sicurezza.htm
Dati
disponibili online nel sito "South Africa Health Info":
www.sahealthinfo.org .
In questi
ultimi anni sono state attivate una serie di ricerche sulla
Sutherlandia frutescens (sub-specie Microphylla), una pianta
sudafricana poco nota in occidente. Utilizzata tradizionalmente
dalle popolazioni locali è anche conosciuta come "cancerbush"
per le sue attività terapeutiche, essendo stata utilizzata
tradizionalmente per migliorare la qualità della vita nelle persone
con tumore. Su questa pianta sono stati pubblicati pochi dati
pre-clinici e nessun dato clinico controllato. La pianta ha destato
particolare interesse per la corrispondenza fra i report aneddotici
e la presenza di principi attivi di particolare interesse come
L-canavanina (2.2 mg/gr nelle foglie), GABA, pinitolo, SU1 e altri
ancora. La L-cavanina ha proprietà antitumorali e antivirali (anche
contro retrovirus); il pinitolo ha proprietà antidiabetiche e può
avere applicazioni nel trattamento della "wasting syndrome"
nelle persone con tumore e AIDS; SU1 è invece un glucoside
triterpenoide attualmente sottoposto ad intensa ricerca; infine, la
pianta contiene in alcune sue parti 14 mg/gr di GABA (acido
y-aminobutirrico), circostanza che suggerisce possa agire su ansia,
stress e sull'umore in generale. L'insieme di queste evidenze ha
generato una particolare attenzione per i possibili utilizzi in
oncologia e nel miglioramento della qualità della vita in persone
con AIDS (umore, energia, appetito, peso etc). Recentemente è stato
attivato da parte della divisione IKS (Indigenous Knowledge Systems
Division) del MRC (Medical Research Council) del Sud Africa un
dettagliato e articolato piano di studio. La prima tappa di questo
piano di studio è la valutazione della sicurezza. La sicurezza
della pianta è testimoniata dal fatto che, a fronte di un diffuso
utilizzo popolare, non sono mai stati segnalati episodi di tossicità.
In aggiunta al dato popolare e allo scopo di ricavare un dato
scientifico ottenuto in ambiente controllato è stato disegnato un
apposito studio su animali. Lo studio è stato realizzato presso il
MRC e ha visto il coinvolgimento di 16 scimmie vervet suddivise in
quattro gruppi [controllo, dosaggio raccomandato (DR), 3 volte il
DR, 9 volte il DR] e sottoposte a trattamento per tre mesi. Il
dosaggio raccomandato nelle persone è di 9 mg/kg die (estratto
secco ricavato dalle foglie). Sono state valutate oltre 50 variabili
chimiche, ematochimiche, fisiologiche e relative al comportamento
animale e non è stata rilevata alcuna traccia di tossicità, anche
al dosaggio 9 volte superiore a quello terapeutico.
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La
terra africana offre un rimedio naturale per combattere gli effetti
del virus

Una pianta esotica contro l'Aids

Botanici,
biochimici, medici e guaritori tradizionali alleati per promuovere
l'uso della pianta tra i malati. E prima che le multinazionali la
scoprano
Fonte: rai.it/RAInet/news/RNw/pub/articolo/raiRNewsArticolo/0,7605,7498^scienze^^,00.html
Ha un nome esotico come le terre su cui cresce
spontaneamente, assomiglia a un piccolo gladiolo, e ha un gusto
terribile: però è un portentoso medicamento per i malati di Aids.
La Sutherlandia frutescens microphylla non è
certo la cura per la malattia del secolo. Tuttavia i suoi effetti
sono più che incoraggianti, e questa pianta sudafricana viene oggi
usata sia da stregoni che da medici. Questi hanno anzi formato
un'inconsueta alleanza, nello sforzo comune di diffondere l'uso
medico della pianta tra le persone affette da Hiv - che, nel solo
Sud Africa, sono ben 5 milioni, molti dei quali non hanno le risorse
per accedere alle costose medicine occidentali - prima che questa
possa essere brevettata da una qualche compagnia farmaceutica.
Un gruppo di botanici, biochimici, medici e guaritori
tradizionali ha infatti ottenuto notevoli risultati nel
trattamento dell'Aids attraverso la pianta, comunemente chiamata
insisa ("che spezza l'oscurità") da generazioni di nativi
sudafricani. Il prossimo anno inizieranno i test clinici. Secondo
Nigel Gericke, un botanico di Cape Town, la proprietà principale
della pianta è di far aumentare di peso i pazienti con Aids
conclamato, di accrescere le loro energie e di migliorarne l'umore.
Non si tratta di debellare la malattia certo, ma
del resto, commenta Gericke, "neppure le multinazionali
affermano di avere una cura". E a differenza delle medicine in
commercio, che arrivano a costare migliaia di dollari, una
confezione di Sutherlandia per un mese di cura è venduta a due
dollari e mezzo.
La pianta è stata usata per secoli nella cura
di varie malattie e sembra essere un concentrato di diverse principi
attivi. Il gruppo di ricercatori che lavora con la Sutherlandia
intende infatti dimostrare che, se presa regolarmente, la pianta è
un ricostituente del sistema immunitario ed aumenta le cellule CD4 -
essenziali per l'autodifesa del corpo.
(Pubblicato
il 03 dicembre 2001 15:46 )
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SUTHERLANDIA
FRUTESCENS: MONOGRAFÍA
Fonte: http://www.adaptogeno.com/bol_svms1.htm#Item5
Sutherlandia
frutescens es considerada como la planta medicinal más efectiva y
segura de Sudáfrica.
Su química fue estudiada por el Profesor Ben-Erik van Wyk y el Dr.
Carl Albrecht, quienes determinaron que sus principales principios
activos son: L-canavanina, pinitol y ácido gama-amino-butírico
(GABA).
Las hojas y semillas de esta planta contienen altas concentraciones
de canavanina. Este potente aminoácido no proteico es un potente
antagonista de la L-arginina con actividad antineoplásica,
antiviral (incluyendo virus de la Influenza y retrovirus),
antibacteriana y antifúngica documentada. También es un inhibidor
selectivo de la sintetasa de oxido nítrico, y esto explica sus
beneficios en casos de inflamación crónica.
El Pinitol es un conocido agente hipoglicemiante.
El GABA es un aminoácido neurotransmisor inhibitorio que mejora la
ansiedad, el estrés y el humor.
Propiedades terapéuticas:
Anti-neoplásico.
Inmunomodulador (Inhibidor del Factor de Necrosis Tumoral)
Anti-inflamatorio, Analgésico. Antiviral, antimicótico y
antibacteriano. Vasodilatador
Indicaciones:
- Tratamiento
del cáncer, TBC y HIV/SIDA.
- Tranquilizante
suave para el tratamiento del estrés mental y emocional,
incluyendo irritabilidad, ansiedad, shock emocional y depresión.
- Síndrome de
fatiga crónica
- Enfermedad
úlcero-péptica
- Gota,
Artritis reumatoide y osteoartritis.
- Diabetes
tipo II
Interacciones
Dosis altas mantenidas por tiempo prolongado pueden interferir con
la coagulación sanguínea, por lo que se recomienda a los pacientes
que detengan el tratamiento tres semanas antes de una cirugía
electiva. No tomar Sutherlandia con drogas anticoagulantes, como
aspirina, heparina y warfarina.
Pacientes bajo tratamiento con antihipertensivos o antidiabéticos
orales, podrían reducir estos medicamentos bajo supervisión médica.
Seguridad
Según la guía de la Organización Mundial de la Salud de asesoría
sobre medicina herbaria, Sutherlandia es reconocida como segura
sobre la base de su larga historia de uso en Suráfrica. No produce
efectos adversos severos conocidos.
Dosificacion
Una a dos cápsulas 2 veces al día después de comer. Puede ser
tomada por largos períodos de tiempo.
Contraindicaciones
Embarazo y lactancia
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