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Fonte:
www.lanaturopatia.it
L’ascorbato di potassio è stato al centro ultimamente di un “caso”
scientifico che ha diviso gli studiosi ed i medici stessi
sull’importanza che tale prodotto riveste per la salute umana.
Il dottor Gianfranco Pantellini, biochimico ricercatore di Firenze, che
per meriti scientifici è Membro dell’Accademia delle Scienze di New York
e della Società Internazionale di Criochirurgia, ha dedicato la vita
allo studio del cancro, fino a giungere alla conclusione che i “geni
autoregolatori del chimismo cellulare vengono inattivati nel loro
chimismo enzimatico per uno stress di qualsiasi natura”.
Durante la degenerazione cellulare si ha una perdita di Potassio
intracellulare con sbilanciamento elettrolitico e questo determina una
proliferazione incontrollata delle cellule degenerate. Questa perdita di
Potassio risulta decisiva perché è un elemento indispensabile per la
regolazione dell’attività metabolica di enzimi e proteine.
Per far fronte a questa situazione ha sperimentato a lungo, su centinaia
di pazienti l’Ascorbato di potassio non solo per curare, ma anche per
prevenire malattie degenerative, giungendo alla conclusione che questo
prodotto dà una protezione del 100% nella prevenzione e nei casi di
tumore ai primi stadi ed un aiuto validissimo per la cura ed inoltre che
con esso si possono trattare con successo anche malattie autoimmuni,
come ad esempio la sclerosi multipla.
Ma che cos’è l’Ascorbato di Potassio?
È un sale che si ottiene mettendo insieme Vitamina C e bicarbonato di
Potassio in forma cristallizzata purissima. Esattamente 150 mg di
Vitamina C e 300 mg di Bicarbonato di Potassio che vanno sciolti assieme
in 20 cc d’acqua.
I due componenti vanno tenuti separati fino al momento dell’assunzione e
per evitare problemi ossidativi non conviene utilizzare, durante la
preparazione, posate metalliche.
Per prevenire occorre assumerne una dose a giorni alterni mezz’ora prima
di uno dei due pasti, per curare invece 3 dosi giornaliere prima dei tre
pasti.
Il costo di tale composto è irrisorio.
Per le nostre ed altrui
esperienze possiamo consigliare l'Ascorbato di Potassio per l'aiuto di
molti problemi di salute quali: febbre, deficit del sistema immunitario,
cancro, autoaggressione immunitaria, AIDS, sclerosi multipla o a
placche, astenia, orzaiolo, infiammazione dell’occhio e congiuntivite,
tromboflebiti, arterite, tendinite, nevrite, distorsioni articolari,
borsite, reumatismo articolare, periartrite scapolo-omerale, dolori
intercostali, dolori articolari in genere e reumatismi, artrite
reumatoide, artrite psoriasica, artrite, artrosi, nevralgia dentaria,
gengivite, denti e mal di denti, carie dentarie, candidosi, ragadi
anali, afta e stomatite, vaginite, micosi vaginale, mastite, fibroma
uterino, cisti ovariche, piastrinosi, psoriasi, lichen planus, herpes
simplex, fuoco di Sant’Antonio, foruncoli e pustole, eczema, tosse,
raffreddore e sinusite, laringite, faringite, tracheite, mal di gola in
generale, influenza, enfisema polmonare, bronchite, broncopolmonite,
polmonite, tonsillite, asma, adenoidite, nefrite, cistite.
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COMUNICATI ANDROMEDA
COMUNICATO ANDROMEDA n. 2/ 1991
LA FUNZIONE DELL’ASCORBATO DI POTASSIO
NELLA CURA E PREVENZIONE DEI TUMORI
Si sta parlando molto, in questo periodo, dell’ ascorbato
di potassio e della sua funzione positiva
nella cura e nella prevenzione dei tumori.
Vediamo di capirci qualcosa.
L’ascorbato di potassio è un sale minerale, che si
ottiene mettendo assieme acido l-ascorbico (la
vitamina C) e bicarbonato di potassio.
Un chimico fiorentino, Gianfranco Valsé Pantellini,
che fin dal 1946 ha dedicato la sua vita alla ricerca
sul cancro, ha iniziato a sperimentare fin dai primi
anni settanta questa sostanza nella cura di tumori e
sclerosi a placche*.
I dati che ci ha fornito (pubblicati sia sulla
rivista SEAGREEN che nella
collana INEDITI e raccolti
ora
in un dossier dal titolo "L’ascorbato di potassio
nella cura e prevenzione delle malattie degenerative")
sono esattamente questi:
- ha "avuto per le mani" circa ottomila casi di
tumore;
- fra i casi considerati "terminali" dai medici c’è
stata una sopravvivenza del 5%; un allungamento
della vita anche di due o tre anni in molti altri;
comunque un miglioramento delle condizioni
per tutti.
- fra i casi meno gravi (ma giudicati comunque
irreversibili) 60% di sopravvivenza, allungamento
della vita anche di dieci anni per molti altri;
ovviamente miglioramento delle condizioni
per tutti.
- fra i casi considerati "iniziali": 100% di
regressione del male.
E poi l’altro dato sconvolgente:
l’uso di ascorbato di potassio come
"preventivo", assunto cioè
da persone non affette da tumore, ha fatto rilevare
al prof. Pantellini che nessuna delle persone
in "cura preventiva" (dal 1970) è stata finora
colpita da tumore e neppure da nessun’altra malattia
di origine virale.
Di fronte a questi dati, ad una sperimentazione che
dura ormai da decenni, ci siamo sentiti in dovere
di informare il maggior numero possibile di persone
con tutti i (pochi) mezzi a nostra disposizione: dalle
trasmissioni alle radio locali fino
all’organizzazione di un convegno (il "De Rerum natura" - ricerche
mediche per l’uomo secondo natura - tenutosi
all’Istituto Ciamician nel maggio ’90 e del quale abbiamo
pubblicato gli Atti).
Il problema ci sembrava, all’inizio, molto semplice:
di fronte ad un ricercatore che non promette e non
fa miracoli, ma semplicemente dice "io ho avuto dei
riscontri oggettivi; provate anche voi" l’unanime
atteggiamento della comunità medica e scientifica
dovrebbe essere quello della sperimentazione… per
esempio, visto che questo ascorbato di potassio
costa un’inezia - 1.500 lire per tre dosi giornaliere -
poniamo in essere un’indagine (visto oltretutto che
non ha nessuna controindicazione!): che un certo
numero di USL sperimentino su dei malati di cancro
per un determinato periodo; solo dopo si potrà
esprimere una valutazione. Poi abbiamo capito che,
essendo il cancro un’industria che rende migliaia di
miliardi, non appare interessante sperimentare un
prodotto che costa "troppo poco" e il cui prezzo non
può essere aumentato poiché l’ascorbato di potassio
figura nel prontuario galenico dall’inizio degli anni
settanta proprio su richiesta del prof. Pantellini
che fu accettata dall’allora ministro della sanità Mariotti.
Noi invece lo proviamo dall’89; non lo consideriamo
una panacea per tutti mali,
ma abbiamo verificato,
nel - sia pur relativamente ristretto - numero di
nostri amici e conoscenti, risultati straordinari.
E vi invitiamo a sperimentare.
*Si chiede, in farmacia, di preparare il numero
desiderato di dosi di ascorbato di potassio.
La dose consigliata dal prof. Pantellini è così
composta: 0,15 grammi di acido ascorbico e grammi 0,30 di
bicarbonato di potassio: il tutto deve
essere in cristalli.
L’assunzione tre volte al giorno di questa dose è
curativa, di una volta al giorno o a giorni alternati è preventiva.
Altri medici consigliano una dose più robusta: 0,30
di acido ascorbico e 0,60 di bicarbonato di potassio.
Ogni dose comunque deve essere sciolta in un fondo
di bicchiere d’acqua e bevuta tre quarti d’ora prima dei pasti.
Per approfondimenti vedasi il testo
"L’ascorbato di potassio nella cura e prevenzione
delle malattie degenerative",
REPRINT n. 1, Ed. Andromeda
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla
Società Editrice Andromeda, via S. Allende 1, 40139
Bologna - Tel. ø 051. 490439 · 0534.62477 - Fax 051. 491356
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UNIVERSITA' DEGLI
STUDI DI PARMA
PROF.SSA IDA
ORTALLI
DIPARTIMENTO
SANITA' PUBBLICA
FONDAZIONE
INTERNAZIONALE VALSE' PANTELLINI
PER LA RICERCA E
LO STUDIO DELLE MALATTIE DEGENERATIVE
DOTT. GUIDO PAOLI
ASCORBATO DI POTASSIO
L'interesse per l'agente antiossidante ascorbato di potassio (sale
derivato dall'acido ascorbico) è legato agli straordinari effetti contro
le patologie degenerative, ed i tumori in particolare, perché agisce per
ripristinare il corretto equilibrio di potassio intracellulare, alterato
dalla patologia degenerativa.
L'importanza del potassio per il metabolismo cellulare e la sua carenza
nelle patologie degenerative è nota in letteratura fin dagli anni '30.
Durante la degenerazione, c'è una perdita di potassio intracellulare a
vantaggio del sodio (alterazione della pompa sodio/potassio), con
conseguente sbilanciamento elettrolitico. Questo evento, che completa
una catena di processi bio-chimico-fisici complessi, ha un peso decisivo
nella proliferazione incontrollata delle cellule degenerate perché il
potassio è un elemento che gioca un ruolo decisivo nella regolazione
dell'attività metabolica di enzimi e proteine.
La
perdita di potassio è legata ad una degradazione di particolari
strutture proteiche ed enzimatiche conosciute con il nome di anelli
pirrolici e l'unico modo per reintegrare questa perdita è attraverso
la somministrazione di ascorbato di potassio.
L'acido
ascorbico, oltre all'effetto antiossidante, si comporta da veicolo di
trasferimento intracellulare per il potassio ed è in grado di sostituire
le strutture pirroliche degradate.
Nell'esperienza del Dott. Pantellini questi fatti producono un arresto
nel processo di proliferazione incontrollata, un riequilibrio degli
elettroliti con ripristino del corretto metabolismo cellulare ed un
ripristino del corretto funzionamento cellulare.
L'ascorbato di potassio non è una metodica alternativa perché
agisce sui meccaniscmi cellulari fondamentali e può essere considerata
come una metodica biochimica di base.
L'ascorbato
di potassio si ottiene per soluzione acquosa estemporanea a freddo dei
due componenti acido l-ascorbico e bicarbonato di potassio
cristallizzati purissimi. Questi devono essere conservati in bustine
predosate e sigillate preparate sotto vuoto e con bassa percentuale di
umidità ambientale. L'involucro delle bustine di entrambi i componenti
deve essere di alluminio, polietilene e carta in quanto questi sono
fortemente igroscopici e l'acido l-ascorbico è anche altamente
fotosensibile.
Si sconsiglia l'utilizzo di bustine
semplici in carta o di capsule perché il prodotto corre il rischio di
degradarsi rapidamente. Inoltre, per le capsule spesso è necessario
ricorrere a degli eccipienti (come il lattosio) che tolgono purezza ai
componenti e rendono il prodotto decisamente poco efficace. La verifica
sta nelle difficoltà di solubilità e nell'assenza di effervescenza in
soluzione.
Quando si scioglie in acqua il prodotto deve "mussare"
(effervescenza). Evitare di miscelare il composto (che comunque si
scioglie completamente in breve tempo) con cucchiaini metallici per
evitare anche il minimo rischio di ossidazione dell'acido l-ascorbico.
Se necessario si possono utilizzare palettine in plastica o legno oppure
il semplice movimento della mano per far muovere l'acqua nel bicchiere.
Il dosaggio medio di ascorbato di potassio
consigliato a livello di prevenzione è inferiore ad 1 grammo per
settimana, ma in ogni caso dipende dalla valutazione dei dati
ematochimici, dell’anamnesi remota e dei fattori di rischio di ciascun
soggetto.
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Fonte: www.liberamenteservo.it
Ascorbato di Potassio
L’interesse per questa molecola, fortissimo
agente antiossidante, è legato agli straordinari effetti contro le
patologie degenerative ed i tumori in particolare perché agisce per
ripristinare, attraverso l’acido ascorbico, il corretto equilibrio di
potassio intracellulare (elemento importantissimo per regolare tutto il
metabolismo cellulare), alterato dalla patologia degenerativa.
Fondazione Internazionale Valsè Pantellini
per la Ricerca e lo Studio delle Malattie degenerative
Delegazione Italiana
Via
Mattioli, 55 – 50139 Firenze
Sito internet:
www.pantellini.org
Il Gruppo di Ricerca:
Eliseo Garuti Valsé Pantellini
Presidente
Figlio del
Dr. Gianfrancesco Valsè Pantellini |
Dr. Marco Badi
Consulente per la Biologia
Molecolare
Laurea in Biologia |
|
Dr. Andrea Bolognesi
Medico
Laurea in
Medicina e Chirurgia
Specializzazione in Omeopatia |
Dr. Guido Paoli
Dottore di Ricerca – Laurea in
Fisica |
Sandra Ricci
Responsabile Amministrativo
|
Reperire il Prodotto
Testato Qualitativamente dalla Fondazione:
Secondo il protocollo del Dr.
Gianfrancesco Valsé Pantellini
|
Ditta
New Mercury s.r.l.
Via
Celso,
13/r
-
50139
Firenze
Telefono
055.499504
Spedizione contrassegno |
La Fondazione
consiglia di evitare la preparazione in capsule del prodotto, pur
mantenendo i due componenti separati, perché queste (se di gelatina
animale) non garantiscono la corretta conservazione dei componenti
(lasciano filtrare l’umidità). Inoltre c’è il rischio della presenza
d'eccipienti (tipo il lattosio) per motivi di stabilità e di
riempimento della capsula, che tolgono purezza ai componenti ed
interferiscono con la formazione del composto in acqua, rendendolo
quindi poco efficace. Una verifica consiste nella difficoltà di
solubilità e nell’assenza d'effervescenza in soluzione.
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Il prodotto
distribuito dalla Ditta New Mercury di Firenze, testato dalla
Fondazione per quanto riguarda il grado di purezza dei componenti,
la conformità della formulazione rispetto al protocollo del
Dr.Pantellini, la preparazione, e le procedure di confezionamento, è
denominato NIKE R.C.K. "ASCORBATO
DI POTASSIO CON D-RIBOSIO" - integratore d'acido ascorbico (vitamina
C), potassio (K) e D-ribosio. La confezione contiene 100 dosi
suddivise in: 100 bustine da 300mg. di bicarbonato di potassio e 100
bustine da 150mg. d'acido - L - ascorbico e 3mg. di D - L - Ribosio.
- Utilizzo:
semplici istruzioni per la preparazione e l'utilizzo del prodotto
sono illustrate all'interno della confezione.
- Dosaggi: di
norma si consiglia il consulto presso la Fondazione, o presso un
medico a conoscenza del protocollo del Dr.Pantellini, soprattutto
per quanto riguarda l'utilizzo terapeutico in presenza di malattia.
Anche per quanto riguarda l'utilizzo a scopo preventivo, la
Fondazione consiglia di effettuare inizialmente un consulto al fine
di ottimizzare il dosaggio secondo le problematiche personali.
Altrimenti una dose giornaliera, il mattino a digiuno circa 45
minuti prima della colazione, a cicli semestrali intervallati da un
mese di pausa, rappresenta il dosaggio standard di prevenzione per
tutti. Alle dosi indicate il
prodotto è privo di controindicazioni, non produce alcun effetto
collaterale, ed è assolutamente atossico. Può essere tranquillamente
utilizzato a tempo indeterminato, anche per l’intera vita, senza
causare alcun problema.
- Costi: alla
data odierna (24.7.05) il prodotto con D-ribosio (100 dosi) costa
45,00 euro, corrispondenti a 0,45 euro per dose. La spedizione
contrassegno prevede l'aggiunta delle spese di spedizione, che sono
addebitate per gli ordini di una o due confezioni. Ordinando tre o
più confezioni contemporaneamente, le spese di spedizione non sono
addebitate. Di norma una confezione copre il fabbisogno di oltre tre
mesi di prevenzione, o di oltre un mese di terapia.
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La Novità dell'ottobre
2004: introdotto il RIBOSIO nell'Ascorbato di Potassio
L'eredità del Dr. Gianfrancesco Valsé
Pantellini
Il ribosio svolge un ruolo
importantissimo nel metabolismo cellulare ed è lo zucchero che è
implicato più direttamente nella sintesi dei nucleotidi. E' il
precursore fondamentale nella biosintesi del RNA e dell'adenosina
(elemento essenziale nella produzione di ATP e nell'ATP-asi
sodio-potassio, la cosiddetta pompa Na/K) e, nella forma deossiribosio,
nella sintesi del DNA. Il nostro corpo è in grado di produrre o, come si
dice più precisamente, sintetizzare il ribosio (cosa che invece non è
possibile per l'acido ascorbico, che deve quindi essere assimilato con
la dieta alimentare o con integratori di vario tipo) ma in determinate
condizioni questo processo di sintesi può essere limitato o, peggio,
danneggiato (questo forse era già stato messo in evidenza in lavori
scientifici pubblicati negli Stati Uniti negli anni '50).
Novità in campo internazionale.
Con l'assunzione per via orale,
viene metabolizzato e non interferisce (almeno ai dosaggi che la
Fondazione utilizza) con la glicolisi. Si tratta di una novità assoluta
in campo internazionale, poiché questa sostanza non è mai stata
impiegata a livello terapeutico né preventivo verso patologie
oncologiche e/o degenerative.
L'effetto
"TURBO". L'impiego del
2% di ribosio rispetto all'acido ascorbico, è legato alla sua potenziale
attività catalitica per velocizzare il processo di assorbimento di
potassio nel citoplasma cellulare, anche perché non segue il destino
della vitamina C (dopo pochissime ore dall'assunzione si trasforma in
acido ossalico e se ne va dall'organismo per via renale), ma si
"consuma" in modo diverso.
Non si tratta di una
terapia alternativa
La metodica con ascorbato di potassio,
anche in presenza di ribosio, non è alternativa ai protocolli
ospedalieri. Questa caratteristica del composto, che interviene sui
meccanismi metabolici di base a livello cellulare, permette di evitare
qualsiasi tipo di conflitto con le strutture preposte per i programmi
terapeutici e con i professionisti che operano in tali strutture. E'
comunque necessario mettersi in contatto con la Fondazione Pantellini
per adeguare gli schemi che propone alle terapie in corso o programmate
a livello ospedaliero.
La Fondazione è inoltre disponibile a fornire ai sigg. Medici di
Famiglia e dei Reparti Ospedalieri interessati alla metodica tutte le
informazioni ed il supporto scientifico per chiarire dubbi, problemi od
altro.
Perché l'Ascorbato di
Potassio è poco conosciuto ufficialmente
Spesso mancano le basi scientifiche
agli interlocutori per comprendere il meccanismo d'azione dell'ascorbato
di potassio (i testi di studio più aggiornati non riportano più le
informazioni su cui sono basati i lavori del Dr.Pantellini) e questo
genera degli equivoci e delle valutazioni spesso superficiali. Sul
ribosio, poi, i lavori scientifici sulla sua attività metabolica sono
molto pochi a dispetto della sua straordinaria importanza a livello
fisiologico. Per esempio, si
tende a confondere l'ascorbato di potassio con la vitamina C
e quindi con i lavori sviluppati da Pauling, Cameron e Wilson negli
Stati Uniti con risultati a volte contraddittori (anche per l'elevato
dosaggio di acido ascorbico utilizzato). Si tende anche ad inquadrare la
metodica con ascorbato di potassio nel "mare magno" delle terapie
alternative, innescando spesso negli interlocutori "ufficiali"
meccanismi difensivi di chiusura a qualsiasi confronto. D'altra parte,
parecchi medici e ricercatori,
non solo in Italia ma anche in altre parti d'Europa e del Mondo, sono a
conoscenza degli studi del Dr.Pantellini ed
hanno toccato con mano gli effetti
dell'ascorbato di potassio, ma per difficoltà e l'ostracismo
di colleghi e di strutture di ricerca, tutto questo è rimasto spesso
sotto silenzio e, nella migliore delle ipotesi, è rimasto confinato in
un passaparola fra ricercatori e malati. Inoltre c'è l'idea, molto poco
scientifica in realtà, che di fronte ad un problema così importante la
soluzione debba essere ricercata chissà dove (enzimi o strutture
genetiche particolari, sostanze super complesse prodotte con sintesi
chimica nei laboratori, ecc.), perché la soluzione "non può essere
quella di un po’ di bicarbonato e di succo di limone", anche
perché l'Ascorbato di Potassio
costa veramente molto poco, mentre le risorse economiche impiegate nella
ricerca in tutto il mondo superano le centinaia di milioni di euro.
Spesso la visione troppo specifica (gli oncogeni e le proteine coinvolte
nella ricerca diventano ogni giorno più numerosi) fa perdere
completamente di vista la visione d'insieme del problema, con difficoltà
di inquadrare una via percorribile.
Estrapolazione di alcune
domande e risposte pubblicate sul sito della Fondazione
Ascorbato di Potassio: la nostra arma
micidiale contro le malattie degenerative
1)
Che
cos'è l'ascorbato di potassio?
L'ascorbato di
potassio è un sale derivato dall'acido ascorbico (vitamina C) e si
ottiene per soluzione estemporanea a freddo in acqua di due composti
(acido ascorbico e bicarbonato di potassio), i quali devono essere in
forma cristallizzata purissima (livello di purezza non inferiore al
97%). Inoltre è un fortissimo antiossidante.
2)
Perché si utilizza l'ascorbato di potassio?
Perché questo sale
evidenzia una straordinaria azione contro le patologie degenerative e la
sua assunzione regolare, anche a livello preventivo, permette un
potenziamento delle difese immunitarie.
3)
Come
funziona l'ascorbato di potassio?
Agisce per
ripristinare (o mantenere) la corretta concentrazione di potassio
intracellulare, con ripristino del corretto metabolismo cellulare ed
un'inversione di tendenza nella degenerazione stessa (se presente),
perché l'acido ascorbico rappresenta il mezzo di trasporto per il
potassio dentro la cellula, ed il composto evidenzia un meccanismo
protettivo per le proprie caratteristiche altamente antiossidanti.
4)
Si
possono utilizzare altri "integratori" di potassio?
In linea di principio
si possono utilizzare solo se non ci sono alterazioni alle strutture
proteiche ed enzimatiche intracellulari che legano il potassio,
altrimenti non hanno alcuna efficacia perché non consentono
l'assorbimento di potassio nel citoplasma (cioè all'interno) della
cellula.
5)
L'ascorbato
di potassio ha effetti collaterali?
No, l'ascorbato di
potassio può essere assunto a tempo indeterminato, naturalmente sotto
regolare verifica dei parametri clinici da parte della Fondazione o del
proprio medico di base. C'è soltanto da tenere presente che, agendo come
equilibratore anche a livello ormonale, l'ascorbato di potassio aumenta
le caratteristiche di fertilità nella donna.
6)
L'ascorbato
di potassio ha effetti sulla pressione?
L'ascorbato di
potassio tende a regolarizzare la pressione, ma il consiglio, per chi
soffre di pressione alta, è quella di controllarla regolarmente almeno
nei primi tempi di utilizzo del composto.
7)
Si
può utilizzare l'ascorbato di in presenza di diabete?
Si, a patto di
controllare regolarmente glucosio ed insulina (se assunta) con
regolarità, almeno all'inizio.
Non si escludono sorprese in positivo!
8)
A
cosa servono i farmaci indicati nei protocolli?
I farmaci presenti
nei protocolli hanno lo scopo di favorire l'assorbimento dell'ascorbato
di potassio e di potenziarne l'azione soprattutto nei primi periodi.
9)
Come
deve essere preparato l'ascorbato di potassio?
L'ascorbato di
potassio ed il bicarbonato di potassio in forma cristallizzata purissima
(cfr. domanda 1) sono estremamente instabili, altamente igroscopici
(temono l'umidità) e l'acido ascorbico è estremamente fotosensibile (si
altera per effetto della luce solare visibile ed anche degli UV). Devono
quindi essere preparati in bustine sigillate e predosate, sotto vuoto ed
in assenza di umidità ambientale.
10)
Come deve essere l'involucro delle bustine?
Deve essere in
alluminio, polietilene e carta per proteggere i componenti dall'umidità
ambientale e dalla luce solare.
11)
L'ascorbato
di potassio può essere preparato in capsule invece che in bustine?
Consigliamo di
evitare la preparazione in capsule del prodotto, pur mantenendo i due
componenti separati, perché queste (se di gelatina animale) non
garantiscono la corretta conservazione dei componenti (lasciano filtrare
l’umidità). Inoltre c’è il rischio della presenza di eccipienti (tipo il
lattosio) per motivi di stabilità e di riempimento della capsula, che
tolgono purezza ai componenti ed interferiscono con la formazione del
composto in acqua, rendendolo quindi poco efficace. Una verifica
consiste nella difficoltà di solubilità e nell’assenza di effervescenza
in soluzione.
12)
Possono essere acquistati i due componenti separatamente in recipienti
di vetro scuro od in confezioni sigillate e dosati poi giornalmente per
conto proprio?
L'acquisto di
confezioni sigillate o di recipienti di vetro di acido ascorbico e di
bicarbonato di potassio è altamente sconsigliato perché l'apertura della
confezione o del recipiente consente l'immissione di umidità ambientale
e luce solare. La prova sta nel progressivo ingiallimento dei componenti
(nel giro di pochissimi giorni o addirittura di poche ore, a seconda
dell'esposizione) e nella formazione di addensamenti (in modo analogo ma
estremamente più rapido di quanto avviene nello zucchero e nel sale da
cucina).
13)
Come si assume l'ascorbato di potassio?
Si sciolgono a freddo
i due componenti in 20 cc. di acqua fredda, senza utilizzare cucchiaini
di metallo per miscelare il composto; è consigliato invece l'uso di
palettine in plastica o legno, oppure il semplice movimento della mano
per smuovere l'acqua nel bicchiere. Quando si scioglie in acqua deve
mussare (effervescenza).
14)
L'ascorbato
di potassio può essere somministrato ai bambini?
Si, tanto a livello
preventivo che in presenza di patologie degenerative. I dosaggi
dipendono dall'età e dalla particolare situazione sanitaria, ed è quindi
consigliata una consulenza medica.
Per ogni altra informazione, per approfondimenti, consulti,
collaborazioni, conferenze, notizie, aggiornamenti,
contattare la Fondazione Internazionale Valsè Pantellini per la
Ricerca e lo Studio delle Malattie Degenerative.
Per reperire la video-conferenza del
Dr. Pantellini, contattare l'Associazione Culturale "SaraS", per la
difesa e la salvaguardia della vita sul pianeta Terra: E-mail
assaras@tin.it - Sito web
www.assaras.it
Sintesi di ricerca effettuata da Danilo Perolio, stilata in data 24
luglio 2005.
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Presso "SaraS
Associazione Culturale per la difesa e la salvaguardia della vita sul
pianeta Terra" (www.assaras.it
-
assaras@tin.it) è reperibile il video
di una conferenza del dottor Pantellini, una persona meravigliosa che
ha dedicato tutta la sua vita per combattere i tumori ed altre
malattie degenerative con l'ascorbato di potassio. In questo
video-testimonianza il Dottor Pantellini spiega come funziona questo
miracoloso sale che non ha contro-indicazioni. Non è certamente mia
intenzione generare false speranze o illusioni, ma molte sono le
testimonianze che confermano la guarigione o notevoli miglioramenti
dello stato di salute di pazienti affetti da patologie gravi come il
cancro. Lo scienziato si è spento il 19 dicembre 1999 a Vicchio del
Mugello (Fi), ma la sua opera prosegue per merito della "Fondazione
Internazionale Valsè Pantellini per la ricerca e lo studio delle
malattie degenerative", con sede in Firenze - Via Mattioli, 55 (Tel.
055.491835/Fax 055.499634 -
www.pantellini.org).
Buona lettura, un fraterno
abbraccio.
Danilo diinabandhu.
L'ascorbato di potassio
dovrebbe essere reperibile in farmacia, ma non sempre è facile
ottenerlo. In tal caso la Farmacia New Mercury, Via Celso, 13/R -
50139 Firenze, lo spedisce a casa di chi lo richiedesse (tel.
055.482558 - 055.499504).
Attenzione: su alcuni siti che parlano dell'argomento
viene sconsigliata la formulazione in
compresse, mentre è indicata quella in bustine.
La confezione contiene 100 bustine da 150 mg. di
Acido Ascorbico (vitamina C) e 100 bustine da 300 mg. di Bicarbonato
di Potassio (K).
Preparazione di UNA DOSE (secondo le indicazioni del
Dott. Pantellini):
- un bicchiere con poca acqua (circa mezzo
bicchiere);
- versare una bustina di Acido Ascorbico e una
bustina di Bicarbonato di Potassio;
- attendere un minuto circa, fino a che le polverine
siano completamente sciolte;
- bere.
- ATTENZIONE non mescolare, soprattutto NON USARE
CUCCHIAINI DI METALLO.
Per i dosaggi e le indicazioni, a seconda
delle esigenze, è consigliabile chiedere informazioni alla
Fondazione o alla farmacia.
Di seguito riporto un articolo tratto dal sito:
http://www.laleva.cc/cura/Kankropoli/K19.htm
"Prima che scoppiasse il caso Di Bella, il metodo del Dott.
Gianfranco Valsé Pantellini era sicuramente la terapia contro il
cancro più usata e più conosciuta in Italia, nel campo della
medicina alternativa. Come la maggior parte delle scoperte
scientifiche più importanti, anche questa trae origine da un caso
fortuito e da un errore. Nel 1947, il Dott. Pantellini consigliò ad
un malato di cancro inoperabile allo stomaco, con prognosi di pochi
mesi di vita, di bere limonate con bicarbonato di sodio al fine di
calmare i forti dolori. Immaginatevi la sorpresa quando, dopo un
anno, lo rivide perfettamente ristabilito (il paziente morì infatti
d'infarto vent'anni più tardi). Al momento di esaminare le
radiografie, pensò che si trattasse di quelle di un altro. Cos'era
successo? Il paziente, per errore, non aveva usato il bicarbonato di
sodio, ma quello di potassio. "Ebbi come una botta in testa",
raccontò un giorno Pantellini. "Feci delle separazioni di limone ed
esperidati dei vari acidi presenti e mi accordai con dei colleghi
medici, per sperimentarli su alcuni malati di cancro, ormai in fase
terminale, che volontariamente si offrirono di assumere, per via
orale, citrato di potassio, tartrato di potassio ed esperidato di
potassio: non ottenni purtroppo alcun effetto. Quando poi
somministrai ai malati l'ascorbato (vitamina C) di potassio,
conseguii i primi riscontri positivi. Proseguendo nella terapia, i
malati di cancro presentavano apprezzabili miglioramenti, già
nell'arco di 10-15 giorni. Il dolore scompariva, o quantomeno si
attenuava, ed il paziente era in grado di riprendere la propria
attività lavorativa. In alcuni soggetti, ancora oggi, a distanza di
40 anni, non risulta alcuna presenza del tumore. (Il cofattore K,
ed. Andromeda). Pantellini proseguì le sue ricerche per quarant'anni,
scoprendo che l'ascorbato di potassio trovava applicazione anche in
alcune malattie degenerative ed autoimmuni. Continuò a tenere
conferenze, partecipò a vari congressi di oncologia, pubblicò le sue
scoperte su riviste mediche, curò con successo migliaia di persone.
Risultato? Alcune denunce da parte dell'Ordine dei Medici (assolto),
problemi a non finire, diffamazioni; ma l'aspetto più grave è che in
tutti questi anni, Pantellini non è mai stato preso in
considerazione dalla classe medica. Non viene confutato,
semplicemente viene totalmente ignorato. Chi volete che abbia
interesse a prescrivere l'ascorbato di potassio, un prodotto che
costa poche migliaia di lire per un mese di terapia e che, oltre a
tutto, non è brevettabile?
Articolo tratto
dal sito
http://cosco-giuseppe.tripod.com/medicina/potassio.htm
CHI HA PAURA DELL'ASCORBATO DI POTASSIO?
"Nel 1969, Dean Burk ed il suo gruppo pubblicarono (in Oncology), al
National Cancer Institute, un documento che descrive le loro
scoperte in merito all’ascorbato che uccideva le cellule cancerose
ed era senza danno per le cellule normali. Nella frase di apertura
si legge: <<Il presente studio dimostra che l'ascorbato (Vitamina C)
è altamente tossico o letale per le cellule dell'Ehrlich ascites
carcinoma in vitro>>. (...).- In aggiunta essi fanno notare che l'ascorbato
non era mai stato sperimentato per i suoi effetti anticancro dal
Cancer Chemiotherapy National Service Center, perché era troppo poco
tossico per andar bene per il loro programma di mascheramento. Essi
non vogliono sperimentare nulla che non aiuti ad uccidere il
paziente canceroso". (Irwin Stone, Lo scorbuto e il problema del
cancro, in "Il fattore K. Il problema del cancro e la medicina "
Parte seconda, INEDITI n. 26, Andromeda, Bologna 1989.)
Il Potere Medico e Farmaceutico ha oltrepassato ogni misura e "come
sono stati fatti ripetuti tentativi negli Stati Uniti di far vietare
come ‘frode’ qualsiasi affermazione che le vitamine naturali sono
superiori a quelle sintetiche, così si tenta, ancora oggi, di far
vietare per legge qualsiasi terapia del cancro diversa da quella ‘ufficiale’,
sebbene questa si sia rivelata catastrofica...". ( G. Valsè
Pantellini, Ascorbato di potassio e malattie degenerative, in "Il
fattore K. Il problema del cancro e la medicina", cit.)
Rispettabilissimi scienziati (Irwin Stone, Cameron, Pauling,
l’italiano Luigi Di Bella, ecc.) conducono da vari decenni ricerche,
non accademiche, sul cancro e i risultati sembrano essere
confortanti.
Gianfranco Valsè Pantellini, biochimico ricercatore, che allo studio
del cancro ha dedicato tutta la sua vita e, per meriti scientifici,
Membro dell'Accademia delle Scienze di New York e della Società
Internazionale di Criochirurgia, ha partecipato con comunicazioni
personali ai congressi di cancerologia di Firenze, Cremona, Baden
Baden, New York, ecc. Seguace del pensiero scientifico atomistico
dei maestri Saent Gyoagyi ed Ettore Maiorana, ha rapporti con
scienziati di diversi istituti di ricerca.
Pantellini del cancro ha affermato: "Io penso e credo fermamente che
l’insorgere dell’emergenza tumorale negli attuali organismi non sia
altro che il riemergere di una struttura evolutiva della materia
vivente, avvenuta qualche milione di anni fa, e che ciò avvenga
oggi, quando i geni autoregolatori del chimismo cellulare vengano
inattivati nel loro chimismo enzimatico per uno stress di qualsiasi
natura. Questa emergenza non può essere controllata senza una
riattivazione del chimismo enzimatico legato a questi geni
autoregolatori.
I geni sopra indicati sono stati identificati recentemente da Marks
(USA); non è stato identificato il sistema enzimatico legato ad
essi... Personalmente ritengo che questo sistema enzimatico sia il
fattore o i fattori X che ho precedentemente segnalati. Questi
fattori, alcuni milioni di anni fa, dettero inizio ad una
differenziazione esattamente codificata dalle confuse masse
proteiche in organismi viventi perfettamente strutturati come gli
attuali.
Durante la mia ricerca tra i precursori biologici, che ritengo
capaci di strutturare un esatto codice genetico, ho ritenuto
opportuno prendere in considerazione gli zuccheri seguenti: Ribosio,
Acido ascorbico e i suoi sali, Ascorbato di Na, Ascorbato di Ca,
Ascorbato di Mg e Ascorbato di K; poiché è estremamente logica
l’ipotesi di un’interdipendenza nelle reazioni genetiche di
trasformazioni reversibili fra una forma di Ribosio e una di Acido
ascorbico o dei suoi sali in soluzione per una perdita od acquisto
di una molecola di H2O e di CO2.
Ciò avviene nel metabolismo cellulare per azione enzimatica a
seconda delle necessità. Durante queste reazioni metaboliche i
radicali liberi di acido ascorbico vanno a consolidare le strutture
della sostanza basale in cui la cellula è immersa mediati dal
catione Ca++ extracellulare ai protoaminoglicani ed ai
Glicosaminoglicani. Queste strutture sono fondamentali per mantenere
segnali di codice tra cellula e cellula ed in particolar modo tra i
geni autoregolatori della cellula stessa. Tra i cationi salificati
con i residui ascorbici io ritengo che il più importante sia il K.
Questo catione, trovandosi confinato all’interno della cellula, è
certamente essenziale per il mantenimento del meccanismo enzimatico
dei geni autoregolatori della cellula stessa". ( Brunetti P. e Papa
A. (A cura di), L’ascorbato di potassio nella cura e prevenzione
delle malattie degenerative, REPRINT n. 1/3a Ediz., Andromeda,
Bologna 1993).
Pantellini ha sperimentato che la somministrazione di ascorbato di
potassio, che non provoca effetti collaterali indesiderati, ha in
dosaggi diversi, un'azione preventiva e curativa nei riguardi del
cancro.
Lo scienziato ha trattato, tra l’altro, con successo malattie
autoimmuni da virus dipendenti e, tra queste, la sclerosi multipla.
Sul probabile meccanismo d’azione dell’Ascorbato di Potassio
Pantellini ha scritto:
"Ritengo... che il Potassio, per la sua affinità verso i gruppi
idrogeno degli amminoacidi presenti all’interno delle membrane
cellulari, presiede attivamente ai fenomeni degli interscambi
ossido-riduttivi dei medesimi, mantenendo costante la quota proteica
necessaria ad un’ordinata strutturazione del complesso edificio
cellulare " ( G. V. Pantellini, Studi e ricerche sull’Ascorbato di
Potassio).
Questi ed altri studi, di indubbia importanza non escludono,
tuttavia, la necessità di concepire una visione della persona,
nell'insieme delle diverse realtà interagenti che la compongono,
integrata e globale, in quanto l'essere umano è unico e non
suddiviso in tanti organi-scompartimenti.
L’intervista che segue è stata pubblicata nel mio lavoro "Individuo,
malattia e medicina", Editrice Andromeda, Bologna 1995.
INTERVISTA A GIANFRANCO VALSE’ PANTELLINI
Cosco: Professore che cosa è il cancro ?
Pantellini: Il cancro è una malattia degenerativa che ha anche
un'origine genetica. Fino a poco tempo fa io non avevo un'idea
lucida di quale fosse l'origine di questa patologia, ma oggi ho la
certezza che a provocare questa manifestazione siano i radicali
liberi, radicali liberi che vengono messi in libertà nella cellula
dai mitocondri. I mitocondri, con questi radicali liberi, colpiscono
il nucleo della cellula diecimila volte al giorno, cercando di
sovvertirlo. A questa azione dei mitocondri si antepone un enzima
connaturato alla stessa cellula che, per natura propria, elimina
questi radicali liberi. La produzione di questo enzima viene
regolata da un gene. Quest'enzima è la superossido-dismutasi,
fortemente riducente e contrastante l'azione dei radicali liberi. Se
i radicali liberi, per condizioni particolari fisiologiche e anche
per stress endogeni, stress ossidativo interno, riescono ad
eliminare dalle cellule o da una cellula quest'enzima è certo che si
scatena il tumore. Il cancro è una manifestazione di questo difetto
cellulare.
C. : Cosa ne pensa della chemioterapia ?
Pantellini: Non dico nulla della chemioterapia, perché si sa già
tutto. Essa ha un'azione deleteria e devastante sull'intero
organismo. La chemioterapia si regge su un assioma, anzi su un
paradosso: "Ciò che fa venire il cancro, lo guarisce", guardi a che
assurdità si è arrivati. Nella chemioterapia, la ciclofosfammide non
è altro che un iprite chelata che viene introdotta nell'organismo,
causa sui tessuti delle reazioni di Feulgen liberando quattro
molecole di acido cloridrico. Quindi come si può pensare di curare
il cancro con l'acido cloridrico ?
C. : Come è arrivato a capire l'importanza dell'ascorbato di
potassio per la prevenzione e la cura del cancro ?
Pantellini: Fu un malato che mi mise sulla strada dell'ascorbato di
potassio. Scambiò il bicarbonato di sodio con il bicarbonato di
potassio... (Il professor Pantellini racconta che nel 1948 una
donna, il cui marito versava in gravissime condizioni, in quanto
aveva un cancro allo stomaco giudicato inoperabile, si rivolse a lui
perché almeno si riuscisse ad alleviare i tremendi dolori del
poveretto. Pantellini le consigliò di fargli bere limonate
zuccherate con del bicarbonato di sodio. Mesi più tardi vide quest'uomo
per strada, quando lo credeva già morto e scoprì che, per errore, al
posto del bicarbonato di sodio nelle limonate aveva messo
bicarbonato di potassio. N.d.A.) ...e da lì è partita la mia
ricerca.
C. : Questo sale...
Pantellini: E' il più forte antiossidante che abbiamo a disposizione
oggi. Non è dannoso, viene assorbito rapidamente e agisce sul
cancro. Difatti i tumori trattati con ascorbato di potassio o
regrediscono o si fermano oppure vanno più lentamente avanti. La
casistica è molto, molto, molto vasta e positiva.
C. : Quali sono i dosaggi ?
Pantellini: Per la prevenzione si possono somministrare due o tre
dosi la settimana, la mattina a digiuno, per quattro o cinque mesi
consecutivi, poi interrompere un mese e ricominciare. Per la cura,
invece, di dosi bisogna assumerne tre al giorno. Cioè occorre
prendere la dose preventiva di gr. 0.15 di acido ascorbico e gr.
0.30 di bicarbonato di potassio, tre volte al giorno.
C. : Posso scrivere che in caso di tumori definiti iniziali, con l'ascorbato,
si ottiene la guarigione completa ?
Pantellini: Certamente, si ha il 100% di regressione del tumore.
C. : Ci sono altre malattie che rispondono bene a questo
trattamento?
Pantellini: L'assunzione dell'ascorbato di potassio nei malati di
AIDS mantiene l'individuo sieropositivo però non lo fa passare nella
fase successiva. Stiamo portando avanti un protocollo di terapia
sperimentale al riguardo e i risultati sono molto interessanti.
C. : Le persone in cura preventiva dal 1970 hanno...
Pantellini: Nessuna di loro, e sono molte centinaia, è stata colpita
da cancro o da malattie virali.
C. : Professore lei è solo in questo lavoro ?
Pantellini: Sono affiancato da molti altri ricercatori, italiani e
stranieri e poi in America diversi scienziati (tra cui Irwin Stone,
Cameron e Pauling, N.d.R.) portano avanti protocolli sperimentali
simili (fondati sull'ascorbato di sodio).
C. : Se l'ascorbato di potassio fosse somministrato su larga scala
avremmo risultati incredibili ?
Pantellini: Si, ma non sono cose che posso fare io, io posso dare
delle indicazioni. Si deve mobilitare chi è preposto alla salute
pubblica, cominciando dal ministro della sanità.
C. : Il cancro è anche un affare e gli interessi economici che vi
ruotano intorno sono davvero tanti e da tutto ciò che è emerso, le
porcherie della "malasanità" di Stato...
Pantellini: Era una cosa logica. Non è una scoperta che ci sia la
malasanità. Era meglio se i politici italiani avessero visto più a
fondo l'interesse e la salute della gente, ossia pochi farmaci, ma
buoni, sperimentati, che moltissimi farmaci anche con prezzi
altissimi che non servono a nulla e fanno male.
C. : Sperimentano molto sugli animali...
Pantellini: E' difficile riportare l'esperienza fatta su animali
all'uomo. L'uomo ha riflessi farmacologici molto diversi. Per
esempio un coniglio mangia anche l'atropina senza avere nessun
disturbo, l'uomo, invece, muore.
C. : Secondo lei la cecità dei cattedratici è frutto di ignoranza o
di malafede ?
Pantellini: Io non so cosa nasconda, ma sono morti anche molti di
loro di cancro, che io ho tentato di salvare.
C. : Visto il bassissimo costo dell'ascorbato di potassio, poche
centinaia di lire, le industrie farmaceutiche hanno tentato di
metterle i bastoni tra le ruote ?
Pantellini: Hanno provato, tramite anche i loro emissari
appartenenti ad un certo tipo di classe medica, ma è difficile
fermare la marcia dell'ascorbato di potassio.
C. : Ci sono dei medici in Italia che usano l'ascorbato ?
Pantellini: Ci sono dei bravissimi medici in Italia, dei bravissimi
chirurghi, anche dei bravissimi oncologi che utilizzano l'ascorbato
di potassio.
C. : Dove si può trovare l'ascorbato di potassio ?
Pantellini: Molte farmacie lo preparano bene, io non posso dire i
nomi, però, ci sono farmacie a Firenze, Treviso, Verona, Milano e
Bologna che hanno l'ascorbato di potassio perfettamente dosato e
chiuso in bustine ermetiche.
C. : Professore un'ultima domanda. L'ansia e lo stress hanno
importanza nella genesi di un cancro?
Pantellini: Certamente. La mente e i suoi complessi legami col
corpo, rivestono una grande importanza. Io sono certo che
l'insorgenza tumorale sia dovuta al riemergere di una struttura
evolutiva della materia vivente, avvenuta qualche milione di anni
fa, e che ciò si ripeta, oggi, quando i geni autoregolatori della
chimica cellulare sono inattivati nel loro chimismo enzimatico per
uno stress di qualsiasi natura.
Giuseppe Cosco.
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